Ho sentito per la prima volta il nome di Marco Giorgianni nelle aule dell’ Ergife all’incirca due anni fa.

Era il mio primo concorso  ed ero arrivata in quel padiglione enormemente stressata e sfiduciata. Purtroppo non avevo avuto il tempo necessario a disposizione per prepararmi come avrei voluto e allo stesso tempo avevo perso tutta l’autostima in me stessa, evidentemente poco  consigliata e seguita come invece dovevo.

Il secondo giorno di prove uscì da quel  posto che mi sentivo di aver fallito. Studiavo già da tre anni (è vero, coltivando anche i famosi piani B, ma sempre con l’impegno fisso al Notariato!) e sentivo di aver perso solo tanto troppo tempo. Iniziai a piangere al telefono con mio papà e gli dissi “Ho sbagliato tutto!”.

E’ così che mi sono presentata a Marco a Maggio 2019, con la consapevolezza di non essere abbastanza per questo percorso e la certezza che non ce l’avrei mai fatta, sbagliando clausole che per un Notaio sono il Vangelo e che nessuno fino ad allora mi aveva mai corretto,  avendo difficoltà a scrivere gli elementi essenziali di un atto, attaccata ad un tecnicismo esasperato che però mi faceva perdere di vista i contenuti di ciò che studiavo. Devo ammettere che ormai  non credevo più che alcuna scuola potesse essermi di aiuto, ma con una chiamata durata ore di un caldo pomeriggio di inizio estate mi sono convinta e ho deciso di lanciarmi in questa nuova avventura, scommettendo su Marco.  

In poco tempo per me è diventato il punto di riferimento che mi serviva per affrontare serenamente questo percorso, sempre pronto a rispondere ad ogni mio dubbio come se non esistessero i km di distanza a dividerci, annullando qualsiasi timore riverenziale maestro-alunno, arrivando a condividere con lui gioie, ansie e battute (specialmente battute!) anche extra-scolastici. Tra l’altro, nelle scuole da me frequentate in precedenza avevo sempre avuto grossi problemi a legare e condividere lo studio con qualcun altro, perché mi sentivo sempre inadatta e fuori luogo, snobbata e messa da parte. Invece la cosa che oggi ancora mi sembra inverosimile e assurda è che nella Scuola Notarile Giorgianni ho potuto conoscere e specialmente riscoprire persone con cui adesso simulare assieme online (e devo ringraziare la pandemia in questo caso!), è diventato un appuntamento fisso.

Credo che se oggi sono arrivata al punto di avere di nuovo una grande voglia di sedermi all’Ergife è soltanto merito di Marco.

Stai lontano da chi tenta di frenare le tue ambizioni, le persone da poco lo fanno sempre, ma solo chi è veramente grande ti fa sentire che anche tu puoi diventare come lui”, diceva Mark Twain, e io spero un giorno  di poter condividere con Marco la gioia di realizzare il mio sogno da bambina, quando a sei anni mi chiedevano: “Cosa vuoi fare da grande?” e io rispondevo “il Notaio!”, pur non avendo mai visto un Notaio in vita mia.

Carmen